Benché ora viva all’estero l’Italia è il mio paese ed è
sempre un piacere poterci passare qualche giorno.
A Torino, forse perché è l’ultima città dove ho vissuto,
sono particolarmente affezionato, qui ho vissuto molte eccitanti esperienze.
E, visto che la sede italiana della multinazionale per cui
lavoro è proprio a Torino, ci torno abbastanza spesso. Se gli impegni me lo
consentono, mi piace fermarmi per il fine settimana, ad apprezzare un poco
dell’eleganza di questa città e, perché no, rinverdire qualche ricordo…….
Ad esempio fare un giretto al Cinema Arco, vicino a Corso
Principe Oddone. Anni fa quando abitavo a Torino era uno dei miei cinema
preferiti, nel buio della sala e nei suoi bagni ho trascorso molti eccitanti
momenti.
Per cui, qualche settimana fa, visto che ero in zona, sono
andato proprio all’Arco. Di solito il sabato pomeriggio è un buon giorno.
Appena entrato mi sono fermato ai bordi della lunga scala
che percorre la parte rialzata della sala aspettando che gli occhi si
abituassero alla poca luce. Dopo qualche minuto comincio a guardarmi in giro,
ci sono, come al solito, molti anziani e qualche marchettaro. Salgo la scala
per raggiungere il fondo della sala e vedere come butta. Non sono ancora del
tutto abituato all’oscurità della sala e salendo mi scontro con una persona che
sta scendendo. Sollevo la testa per scusarmi e …guarda un po’ chi si vede !
E’ Alessio una vecchia conoscenza di sauna, saranno tre anni
che non ci incontriamo. Un abbraccio ed i soliti convenevoli, lo osservo, ha
perso un po’ i capelli ed ha messo su qualche chilo, ma ha ancora il viso di un
ragazzino, anche se credo sia vicino ai 40 ormai.
Ci appoggiamo al muro lungo la scala a raccontarci come
vanno le cose ed intanto che parliamo gli ho passato una mano dietro la schiena
e lo accarezzo piano, prima da sopra la t-shirt poi lentamente infilo la mano
sotto a carezzare la pelle nuda leggermente sudata.
Ale mi sorride, fa un accenno ai bei momenti di quando ci
conoscemmo, ora purtroppo a Torino non ci sono saune “free” sono tutte con la
tessera…
E mentre rivanghiamo il passato ho infilato la mano nei
jeans e negli slip a sentire il sedere morbido e tondo.
Gli sussurro se vuole andare nei bagni, ma mi risponde che
sono molto sporchi. Suggerisce di sederci e così facciamo ci infiliamo in una
fila e raggiunto quasi il centro ci sediamo.
Gli passo il braccio attorno alle spalle lo attiro a me e ci
baciamo, le lingue si infilano nelle bocche affamate, le labbra succhiano le
labbra e le mani cominciano a vagare in cerca di qualcosa da accarezzare e
stringere.
Sento la sua mano sul mio cazzo e poi piano scendere la
cerniera dei bermuda e la mano infilarsi nei miei boxer. Mi afferra il cazzo
che ormai è bello duro e lo tira fuori. Un ultimo bacio poi si abbassa e sento
il calore della sua bocca circondarmi la cappella e una mano piano scivolare giù
verso i coglioni ancor intrappolati dall’elastico dei boxer.
Ah siiii, non ha perso il tocco del pompinaro !
Mentre me lo succhia cerco di infilare nuovamente la mano
nei jeans, ma stando così piegato il passaggio è un po’ stretto, allora scendo
davanti e slaccio la cintura ed i jeans, poi torno a infilare la mano e
strizzare queste due belle chiappotte pelosette….e infila e struscia jeans e
mutande scendono lasciando il culotto di Ale scoperto e in bella vista.
Un tipo seduto nella fila davanti continua a girarsi a
guardare, sarà sui 40 anche lui, ed ogni volta che si gira ha praticamente le
chiappe del mio amico sotto il naso, mi guarda, gli sorrido mentre accarezzo il
culo di Ale ormai completamente scoperto, poi gli faccio segno con la testa,
lui si sposta sul sedile, allunga una mano e comincia anche lui ad accarezzare
il culo di Ale.
Ale ha un sussulto, ma io gli tengo giù la testa, fa un po’
di resistenza, ma poi si rilassa, so’ che gli piace.
Il tipo intanto ravana le chiappe a due mani, completamente
girato verso di noi. Io ho infilato le mani sotto la t-shirt e sto pizzicando e
tirando i capezzoli della nostra vittima, che intanto si sta prendendo il mio
cazzo fino in gola. Improvvisamente ha un altro sussulto. Sollevo la testa e
vedo che il tipo gli aperto le chiappe e ci sta dando dentro di lingua, ed Ale
sembra gradire e non poco, scendo e gli trovo il cazzo bello duro già fuori
dagli slip.
E che lì seduti non è che si possa fare molto di più….Mi ad
Ale e gli sussurro di andare dietro le tende che nascondono le uscite di
sicurezza. Annuisce. Un ultima succhiata poi si rialza e si sistema i pantaloni
prima di alzarsi ed uscire dalla fila. Mi alzo anch’io e scivolo fuori, mentre
passo strizzo l’occhio al tipo della fila davanti che è rimasto senza più nulla
da slinguazzare.
Scendiamo fino alla platea e poi ci infiliamo dietro le
tende. Appena dentro ci abbracciamo e cominciamo a limonare come pazzi. Intanto
le mani vanno ovunque, sento che armeggia con i miei bermuda fino a farli
cadere alle caviglie, poi mi abbassa i boxer e mi afferra il cazzo ancora umido
per il pompino interrotto. Io gli abbasso i jeans e le mutande e ricomincio a
strizzargli le chiappe, le allargo e sfioro il buchetto con le dita. Ale freme,
mentre mi apre la camicia e scende a succhiarmi i capezzoli duri.
Improvvisamente la tenda scosta ed entra il tipo di prima.
Ale si rialza, ma io lo trattengo con un bacio lingua in bocca, mentre il nuovo
arrivato lo abbraccia da dietro appoggiando l’uccello ancora chiuso nei pantaloni
al culo di Ale che inizia a mugolare.
Ora siamo un groviglio di mani con in mezzo il povero Ale.
Il tipo gli ha sollevato la maglietta e gli strizza i capezzoli, io da dietro
gli scopro la schiena, poi afferro la maglietta e gliela sfilo del tutto. Trono
verso il basso e trovo il grosso cazzone del tipo che, finalmente libero si
struscia in mezzo alle chiappe di Ale. Ora carezzo la testa di Ale e lo spingo
verso il basso, lui si piega e si prende in bocca il mio cazzo che ha già
iniziato a rilasciare gocce di presborra. Lecca e succhia da favola, mentre
anche il tipo si è piegato ed ha ripreso a leccargli il buco del culo, direi,
visti i mugolii di entrambi con reciproca soddisfazione.
Sono al limite quasi pronto per una bella sborrata, ma non
voglio godere subito. Tolgo il cazzo dalle labbra fameliche di Ale, e lo faccio
girare. Ora ho l’uccello appoggiato al suo buchetto che è bello lubrificato
dalle slinguate del tipo. Senza stare troppo a pensarci comincio a spingere,
sento l’ano aprirsi ed avvolgermi la cappella, poi scivolare dentro il caldo
canale senza alcuna resistenza. Ah cosa c’è di meglio di un bel culo caldo e
umido!
Il tipo che si è trovato davanti il cazzo di Ale non ha
perso tempo e se lo spompina con gusto. Io ho iniziato a cavalcarlo, con sempre
maggiore forza. Il tipo si è alzato, Ale si abbassa e gli prende il cazzo in
gola, godendo di avere tutti i buchi riempiti. Il tipo allunga una mano e mi
strizza i capezzoli, poi si piega a succhiarmeli e morderli. Poi si rialza e mi
pianta la lingua in bocca, mentre io dietro e lui davanti ci scopiamo il “povero”
Ale.
Ormai ci sono. Sfilo il cazzo dal culo di Ale, lo faccio
girare e glielo ficco in bocca, il tipo non perde tempo e gli riempie il culo.
Ale mugola ed asseconda le spinte veloci e profonde del tipo.
Io gli prendo la testa e gli affondo il cazzo fino in gola,
uno, due, tre affondi e gli scarico in bocca una sborrata da campionato. Ale ha
un colpo di tosse e la sborra mi finisce sull’inguine e cola a terra. Il tipo
si irrigidisce, arcua la schiena e lo sento riempire il culo di Ale con la sua
sborra.
Siamo ansimanti, l’unico che si agita ancora è Ale che si
sta segando il cazzo, il tipo ha tirato fuori l’uccello ora si è piegato a
leccare la sua stessa sborra che cola fuori dal buco del culo. Ale ansima
sempre più affannosamente, allora mi inginocchio, gli prendo il cazzo in bocca,
giusto in tempo per godermi la sua calda sborra riempirmi la bocca. Con la
bocca piena di sborra mi sollevo a baciare Ale, passandogli un po’ del suo
succo. Anche il tipo si avvicina e vuole un assaggio, che gli elargisco
direttamente in bocca.
Siamo sudati marci, ma molto soddisfatti. Il tipo si è già
risistemato ed è uscito dalla tenda. Quasi subito si infila un vecchio, ma gli
facciamo subito capire che è arrivato tardi.
Ale recupera la maglietta e si riveste, mentre io riallaccio
la camicia e chiudo i bermuda.
Usciamo dalla tenda ed andiamo nei bagni a darci una
rinfrescata.
Mi fumo un sigaretta per riprendermi. Con Alessio ci
guardiamo e ridiamo. Lui commenta che è stata una bella maialata, come ai vecchi
tempi! Concordo.
Ci scambiamo i numeri di cellulare con la promessa di
sentirci ogni tanto. Poi lui dopo un ultimo bacio scappa via.
Ed anch’io finita la sigaretta esco all’aria fresca della
sera di Torino, che anche stavolta non mi ha deluso.

l'Arco ed il Roma, sono i miei cinema preferiti
RispondiEliminaDevi provare anche il nuovo Alexandra, in via Sacchi. Ci sono stato la scorsa settimana ed è stato molto piacevole. ....
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