Ieri siamo stati a trovare il mio "nipotino" Leo. La scorsa settimana ha compiuto 17 anni, non avendo potuto partecipare alla festa che aveva organizzato abbiamo deciso di andare ieri a trovarlo e portargli il regalo. Mia moglie gli ha comprato una t-shirt di Emporio Armani blu con i bordini a righine bianche abbinata ad un paio di boxer.
Siamo arrivati verso le 11, abbiamo chiacchierato un po' Leo era stracontento del regalo. Poi abbiamo pranzato e bevuto il caffè. Per il pomeriggio le Signore (Sandra la mamma di Leo, mia moglie e Claudia la moglie del mio amico Enrico) avevano programmato un uscita per andare ad una fiera agroalimentare in un paese lì vicino.
Io a dire la verità ero un po' stanco e davvero non avevo voglia di andarmi ad infilare in mezzo a bancarelle e varia umanità.
Alla fine decidemmo che le signore sarebbero andate, mentre i maschietti restavano a casa. In effetti i maschietti eravamo solo io e Leo, visto che Enrico era via per lavoro.
Adesso penserete che avevo organizzato tutto, ma vi sbagliate. Chi aveva organizzato tutto è stato quel maialino di Leo.....
Appena partite le signore Leo ha subito lanciato l'idea di andare a fare un giro in bici. Mi piace molto andare in bicicletta così ho accettato.
Leo ha preso la sua mountain bike ed a me ha dato quella di Enrico. Siamo montati in sella ed abbiamo imboccato una strada che porta verso la campagna. Dopo poco Leo ha infilato una stradina laterale e dopo un centinaio di metri ci siamo trovati nell'aia di una cascina. Ho chiesto a Leo cosa facevamo li e lui ha risposto che aveva appuntamento con un suo amico.
Infatti subito è arrivato un ragazzo alto e moro, magro ma ben formato a cavallo della sua bici.
Ha salutato Leo e poi si è presentato Mauro. 17 anni compagno di scuola di Leo.
Abbiamo ripreso la strada e un po' chiacchierando un po' ridendo abbiamo pedalato per un buon quarto d'ora.
Ieri la giornata era bellissima ed il sole si faceva sentire. Dopo un po' avevo già levato la camicia restando con la sola t-shirt.
Dopo una curva i ragazzi hanno imboccato un sentiero che si addentrava in un boschetto. Dopo un altro paio di curve ci eravamo addentrati nel bosco. L'aria li era fresca ed arrivati ad una radura abbiamo deciso di fermarci a riposare.
Lasciammo le bici a terra e ci sdraiammo sull'erba soffice al sole.
Leo mi osservava e ridacchiava. Poi si scambiava qualche sguardo con il suo amico e ridevano insieme. Era bello guardarli. Sono giovani e belli e, vi dirò, molto eccitanti.
Mentre li osservavo Leo si voltò, mi strizzo l'occhio, poi si avvicinò all'amico e lo afferrò stringendolo da dietro. Mauro rise cercando di divincolarsi. Ma Leo lo trascinò a terra, poi gli è montato sopra a cavalcioni. Ha alzato la testa, mi ha guardato e mi ha fatto un sorriso biricchino. Poi si è abbassato verso Mauro e lo ha baciato sulla bocca.
Evidentemente non era la prima volta perché Mauro sebbene sorpreso ha risposto subito al bacio di Leo ed in breve limonavano di gusto.
Cari amici, a quella vista si sono attivati tutti i collegamenti. Ho sentito caldo all'inguine e subito un fremito al cazzo.
Non mi sono mosso ed ho continuato a guardare. Leo mi ha lanciato un occhiata ed io gli ho fatto cenno con la testa.
Allora si è sdraiato sul suo amico strusciandosi inguine contro inguine. Mauro lo ha abbracciato stringendolo a se ed infilando le mani sotto la maglietta per accarezzargli la schiena.
Leo si è rialzato ed ha sfilato la maglietta restando torso nudo, poi ha fatto lo stesso a Mauro. Mi ha guardato e mi ha detto: "Ti piacciamo zio? Siamo belli?" Ho risposto che erano bellissimi, che continuassero ero ansioso di vedere il resto.
I due mi hanno sorriso ed hanno cominciato a baciarsi reciprocamente il torace leccandosi i capezzolini. Io intanto mi strusciavo il cazzo da sopra i jeans. Poi insieme hanno iniziato ad armeggiare con i pantaloni delle tute ed in un attimo erano in mutande mostrando due giovanili ed irruente erezioni. Il cazzo di Mauro già sporgeva dall'elastico degli slip. Leo si è inginocchiato ha sfilato le mutande a Mauro lasciandolo nudo e subito si è buttato a succhiargli il cazzo. Dopo un paio di minuti era Mauro che spogliato Leo lo spompinava con gusto.
Io mi ero slacciato i jeans ed avevo la mano infilata nei boxer.
Improvvisamente i due ragazzi si sono alzati e sono corsi verso di me saltandomi addosso.
Hanno cominciato a spogliarmi, prima la maglietta poi i jeans ed infine i boxer.
Poi mi toccavano dappertutto. Leo mi ha afferrato il cazzo e me lo masturbava. mentre Mauro mi ha infilato la lingua in bocca, mentre mi accarezzava il culo.
Era ora di agire, ho messo schiena a terra Leo e gli ho preso in bocca quel delizioso cazzo da adolescente. Così piegato ho lasciato il culo in piena vista e Mauro subito si è infilato allargandomi le chiappe e leccarmi il buco del culo. L'ho lasciato fare perché era molto eccitante. Leo mi premeva la testa sul suo cazzo gemendo. Poi si è girato ed abbiamo iniziato un fantastico 69, mentre Mauro si divertiva col mio buco infilandoci la lingua.
Continuavo a succhiare ed ad essere succhiato. Poi ho sentito che Mauro cercava di infilarmi un dito in culo. Sapete io sono prevalentemente attivo, ma ho deciso di lasciarmi andare e lasciarlo giocare.
Si sentiva che era inesperto, perché mi ha fatto un po' male, allora gli ho preso il dito, l'ho succhiato per bene e poi me lo sono infilato, Mauro ha cominciato a muoverlo nel mio culo stimolando la prostata e facendomi davvero godere. Leo mi aveva afferrato per i fianchi e mi incitava a scoparlo in bocca. Intanto sollevava le gambe perché gli leccassi il buchetto del culo.
Eravamo tutti e tre eccitatissimi.
Poi Mauro tira fuori il dito e subito sento qualcos'altro appoggiarsi al mio buco del culo, mi giro e lo vedo ritto con il cazzo tra le mie chiappe. Non l'ho preso in culo molte volte, per cui avrei voluto allontanarlo, ma l'eccitazione era grande e poi i due ragazzi ancora non hanno dei grandi arnesi per cui.....
...mi sono rilassato ed ho aperto le chiappe. Mauro si è posizionato meglio ed ha cominciato a spingere. All'inizio ho sentito un po' male, poi lo sfintere si è adattato e con un paio di spinte ho sentito che era entrato tutto. I pochi peli pubici mi solleticavano le chiappe.
A quel punto Leo si è alzato a gustarsi la scena. Si è messo davanti a me e mi ha infilato il cazzo in bocca. "Ti piace zietto! Riempito in tutti i buchi!" Ho mugolato succhiandogli il cazzo più forte. Mauro intanto dava delle gran botte nel culo. Avevo il cazzo durissimo che sgorgava pre-sperma come una fontana.
Poi Mauro ha tirato fuori il cazzo e corso davanti e mi ha sborrato in faccia. Subito glielo preso in bocca per gustarmi quel dolce nettare. Poi ho sentito due mani posarsi sui miei fianchi. Mi sono voltato e Leo era in ginocchio tra le mie cosce "Posso zietto?" Gli ho sorriso. Allora ha appoggiato il cazzo al mio buco che ormai era ben elastico ed ha infilato il suo cazzo sul per il mio sfintere. L'ho sentito caldissimo, entrare e uscire strofinandomi le pareti dell'ano e quando spingeva in fondo mi premeva la prostata facendomi godere moltissimo. "Si bravo Leo spingilo bene tutto dentro! Sfonda il tuo zietto! Fammelo sentire!" A quelle parole Leo ha cominciato a chiavarmi come un forsennato. Poi ha rallentato. Ne ho approfittato per mettermi supino e sollevate le gambe me lo sono rimesso dentro. Intanto mi segavo il cazzo. Poi Mauro si è sostituito alla mia mano prendendomelo in bocca. Ho sentito Leo ansimare ed aumentare il ritmo delle spinte e poi un calore nella pancia. Non mi è capitato spesso che mi sborrassero nel culo, forse per la novità anche il mio cazzo ha cominciato a sparare sborra tutta direttamente nella bocca di Mauro.
Eravamo tutti e tre sudati ed ansimanti. Dopo un paio di minuti di riposo, ho abbracciato Leo baciandolo. Lui mi ha detto "Grazie zio Sergio! E' Stato bellissimo!" Anche Mauro si è avvicinato e mi ha baciato.
Poi ci siamo ripuliti alla belle meglio e rimessi i vestiti siamo tornati a casa.
Dopo un ora eravamo in autostrada verso casa. Mia moglie mi ha chiesto se mi ero divertito. Le ho risposto di sì, ma che non ho più l'età per certe cose. Ovviamente mi riferivo all'andare in bici.
martedì 21 luglio 2009
36. Il giovane nipote - II parte
Forse vi ricorderete del mio giovane "quasi nipote" Leo.
Bene sabato e domenica ci hanno invitato in montagna a Madesimo dove hanno affittato una casa.
Siamo arrivati sabato mattina e ci siamo subito buttati sulle piste. Giornata meravigliosa.
Poi a sera siamo tornati a casa. L'appartamento non è grande e quindi ci si doveva adattare per la notte. Alla fine le signore (mia moglie, la mamma di Leo e sua cognata) si sono sistemate in soggiorno, mentre i maschietti e cioè io, il giovane Leonardo e lo zio Francesco dormiremo al piano di sopra nella stanza da letto.
Se ricordate lo zio Francesco era già saltato fuori durante l'esperienza del ponte dei santi, e per inciso, è gran bel manzo di quarant’'anni, forse un po' appesantito, con un po' di pancetta, ma ancora decisamente arrapante.
Comunque dopo cena andiamo ognuno nelle proprie stanze.
Nella camera c'è un solo lettone. Come spesso accade nelle case di montagna è molto caldo quindi sia io che Francesco ci infiliamo nel letto con soltanto i boxer a la maglietta. Il giovane Leo infilato il pigiama salta sul letto e si infila tra noi due.
Tutti sistemati spegniamo la luce. E qui comincia il bello.
All'inizio ero di schiena con Leo praticamente attaccato a me. Poi mi sono girato e Leo si è girato a sua volta, così ora ero io appoggiato a lui e piano l'ho sentito spingersi contro il mio inguine. Memore della volta prima il mio fedele compagno di giochi non ha tardato a risvegliarsi e a diventare duro. Leo ovviamente se n'è accorto e si spingeva sempre più contro di me, ed io ho cominciato a strusciare il cazzo duro tra le sue chiappe.
Poi Leo mi ha preso un amano e se l'è portata su un fianco. Ho cominciato ad accarezzare piano la pelle morbida sotto il pigiama, sentivo quanto era fresca e delicata. Sono sceso lungo il fianco fino a trovare l'elastico del pigiama e poi quello delle mutandine ed ho infilato la mano scivolando verso dietro a carezzare quel culo di burro. Leo piano si è fatto scivolare giù le mutande scoprendo il sedere, poi mi ha infilato una mano nei boxer e mi ha tirato fuori il cazzo che libero ha potuto godere di quelle chiappe calde e morbide.
Preso dall'eccitazione ho fatto scivolare la mano verso il cazzo del mio giovane nipotino, e sorpresa...l'ho trovato già avvolto da un'altra mano che non poteva essere altri che dello zio Francesco che sull'altro lato si stava dando da fare a sua volta.
Ho sollevato la testa e guardato oltre la spalla di Leo, Francesco mi guardava, un sorriso ed eravamo già d'accordo.
Mettemmo Leo di schiena e cominciammo a spogliarlo. In un attimo era senza maglietta con il torace ancora acerbo a nostra disposizione, mutandine e pantaloni del pigiama sparirono in un batter d'occhio. Insieme, io e Francesco cominciammo a leccare Leo ovunque scendendo verso il suo cazzo dritto e teso, dove arriviamo insieme ed insieme avvolgendolo con le nostre lingue abbiamo cominciato a spompinarlo a turno.
Leo ansima e si dimena. Francesco gli solleva una gamba e si infila sotto a leccargli il buchetto del culo, mentre io continuo a succhiare il giovane cazzo.
Ci fermiamo per un attimo e ci spogliamo anche noi. Francesco ha un gran bel cazzo duro e grosso, circondato da peli neri e ricci. Ci rimettiamo al lavoro entrambi a leccare il culo di Leo che è sempre più eccitato. Sento una mano afferrarmi il cazzo e cominciare e menarmelo è Leo che fa la stessa cosa con quello di Francesco, proprio Francesco si distende appoggiando il cazzo accanto al viso di Leo, che afferratolo se lo porta alla bocca a comincia a succhiarlo.
Voglio godermi quello spettacolo e salgo anch'io verso la faccia di Leo e lo guardo mentre si ingoia il cazzone dello zio. Mi assale una gran voglia e scendo accanto alla bocca di Leo e comincio a leccare e succhiare le palle di Francesco, mentre sono intento a questa pratica sento afferrarmi il cazzo e subito dopo il caldo di una bocca famelica che mi spompina.
Lecco le palle di Francesco e scendo sotto verso il buco del culo e lecco anche quello, Francesco solleva le gambe per aprire di più le chiappe pelose.
Poi si alza afferra le gambe di Leo e le solleva e scende di nuovo a leccargli il buco del culo ed a succhiargli il cazzo posizionandosi a pecorina. Quel grosso culo peloso è un attrazione irresistibile! Mi abbasso di nuovo gli apro le chiappe e riprendo a leccargli il buco del culo infilandoci la lingua ed anche le dita. Poi mi posiziono tra le sue gambe ed appoggio il cazzo al buco, ci sputo sopra, ed inizio a spingere. Beh, amici miei Francesco non deve essere nuovo a questo esercizio. Scivolo dentro che è una bellezza. Il culo è caldo e bagnato. Entro fino in fondo poi esco lentamente e subito lo infilzo di nuovo. Francesco geme mentre Leo sempre spompinato e leccato mugola. Comincio a pomparlo con forza dentro e fuori, dentro e fuori. Spingo fino al fondo e poi lo tiro fuori tutto, per poi risbatterglielo nel culo. Francesco è arrapatissimo, gli afferro il cazzo da sopra e glielo meno. Sento la sborra montarmi, ma Francesco si toglie solleva Leo e si mette a pecora, ho capito che vuole anche il cazzo del giovane nipote. Aiuto Leo a posizionarsi e poi afferratogli l'uccello lo dirigo al buco del culo dello zio. In un attimo è dentro. Il ragazzo è ammutolito, immagino sia la prima volta per lui, dopo un attimo lo invito a muoversi, all'inizio è lento, poi l'eccitazione ha il sopravvento e il ragazzo comincia a pompare lo zio come un forsennato. Mi infilo sotto Francesco e gli prendo il cazzo in bocca, dopo poco lui fa altrettanto con il mio. Leo ansima e geme dando spinte sempre più forti finché si accascia scosso dai tremiti dell'orgasmo.
Quasi in contemporanea sento il cazzo di Francesco irrigidirsi nella mia bocca ed esplodere con una serie di bordate di sborra calda che mi arrivano in gola.
Ho ancora il cazzo in tiro e comincio a menarmelo, ma Francesco e Leo si abbassano a leccarlo e succhiarlo, sento che sto per venire Leo si abbassa a prendere in bocca la mia cappella un attimo prima che la sborra schizzi fuori. Tiene la bocca chiusa e succhia tutta la sborra che esce a fiumi, poi si stacca e Francesco finisce il lavoro ripulendomi l'uccello.
Ragazzi! Una goduta stellare!!
Poi ci siamo messi a dormire ed il giorno dopo tutto era come se niente fosse successo.
Bene sabato e domenica ci hanno invitato in montagna a Madesimo dove hanno affittato una casa.
Siamo arrivati sabato mattina e ci siamo subito buttati sulle piste. Giornata meravigliosa.
Poi a sera siamo tornati a casa. L'appartamento non è grande e quindi ci si doveva adattare per la notte. Alla fine le signore (mia moglie, la mamma di Leo e sua cognata) si sono sistemate in soggiorno, mentre i maschietti e cioè io, il giovane Leonardo e lo zio Francesco dormiremo al piano di sopra nella stanza da letto.
Se ricordate lo zio Francesco era già saltato fuori durante l'esperienza del ponte dei santi, e per inciso, è gran bel manzo di quarant’'anni, forse un po' appesantito, con un po' di pancetta, ma ancora decisamente arrapante.
Comunque dopo cena andiamo ognuno nelle proprie stanze.
Nella camera c'è un solo lettone. Come spesso accade nelle case di montagna è molto caldo quindi sia io che Francesco ci infiliamo nel letto con soltanto i boxer a la maglietta. Il giovane Leo infilato il pigiama salta sul letto e si infila tra noi due.
Tutti sistemati spegniamo la luce. E qui comincia il bello.
All'inizio ero di schiena con Leo praticamente attaccato a me. Poi mi sono girato e Leo si è girato a sua volta, così ora ero io appoggiato a lui e piano l'ho sentito spingersi contro il mio inguine. Memore della volta prima il mio fedele compagno di giochi non ha tardato a risvegliarsi e a diventare duro. Leo ovviamente se n'è accorto e si spingeva sempre più contro di me, ed io ho cominciato a strusciare il cazzo duro tra le sue chiappe.
Poi Leo mi ha preso un amano e se l'è portata su un fianco. Ho cominciato ad accarezzare piano la pelle morbida sotto il pigiama, sentivo quanto era fresca e delicata. Sono sceso lungo il fianco fino a trovare l'elastico del pigiama e poi quello delle mutandine ed ho infilato la mano scivolando verso dietro a carezzare quel culo di burro. Leo piano si è fatto scivolare giù le mutande scoprendo il sedere, poi mi ha infilato una mano nei boxer e mi ha tirato fuori il cazzo che libero ha potuto godere di quelle chiappe calde e morbide.
Preso dall'eccitazione ho fatto scivolare la mano verso il cazzo del mio giovane nipotino, e sorpresa...l'ho trovato già avvolto da un'altra mano che non poteva essere altri che dello zio Francesco che sull'altro lato si stava dando da fare a sua volta.
Ho sollevato la testa e guardato oltre la spalla di Leo, Francesco mi guardava, un sorriso ed eravamo già d'accordo.
Mettemmo Leo di schiena e cominciammo a spogliarlo. In un attimo era senza maglietta con il torace ancora acerbo a nostra disposizione, mutandine e pantaloni del pigiama sparirono in un batter d'occhio. Insieme, io e Francesco cominciammo a leccare Leo ovunque scendendo verso il suo cazzo dritto e teso, dove arriviamo insieme ed insieme avvolgendolo con le nostre lingue abbiamo cominciato a spompinarlo a turno.
Leo ansima e si dimena. Francesco gli solleva una gamba e si infila sotto a leccargli il buchetto del culo, mentre io continuo a succhiare il giovane cazzo.
Ci fermiamo per un attimo e ci spogliamo anche noi. Francesco ha un gran bel cazzo duro e grosso, circondato da peli neri e ricci. Ci rimettiamo al lavoro entrambi a leccare il culo di Leo che è sempre più eccitato. Sento una mano afferrarmi il cazzo e cominciare e menarmelo è Leo che fa la stessa cosa con quello di Francesco, proprio Francesco si distende appoggiando il cazzo accanto al viso di Leo, che afferratolo se lo porta alla bocca a comincia a succhiarlo.
Voglio godermi quello spettacolo e salgo anch'io verso la faccia di Leo e lo guardo mentre si ingoia il cazzone dello zio. Mi assale una gran voglia e scendo accanto alla bocca di Leo e comincio a leccare e succhiare le palle di Francesco, mentre sono intento a questa pratica sento afferrarmi il cazzo e subito dopo il caldo di una bocca famelica che mi spompina.
Lecco le palle di Francesco e scendo sotto verso il buco del culo e lecco anche quello, Francesco solleva le gambe per aprire di più le chiappe pelose.
Poi si alza afferra le gambe di Leo e le solleva e scende di nuovo a leccargli il buco del culo ed a succhiargli il cazzo posizionandosi a pecorina. Quel grosso culo peloso è un attrazione irresistibile! Mi abbasso di nuovo gli apro le chiappe e riprendo a leccargli il buco del culo infilandoci la lingua ed anche le dita. Poi mi posiziono tra le sue gambe ed appoggio il cazzo al buco, ci sputo sopra, ed inizio a spingere. Beh, amici miei Francesco non deve essere nuovo a questo esercizio. Scivolo dentro che è una bellezza. Il culo è caldo e bagnato. Entro fino in fondo poi esco lentamente e subito lo infilzo di nuovo. Francesco geme mentre Leo sempre spompinato e leccato mugola. Comincio a pomparlo con forza dentro e fuori, dentro e fuori. Spingo fino al fondo e poi lo tiro fuori tutto, per poi risbatterglielo nel culo. Francesco è arrapatissimo, gli afferro il cazzo da sopra e glielo meno. Sento la sborra montarmi, ma Francesco si toglie solleva Leo e si mette a pecora, ho capito che vuole anche il cazzo del giovane nipote. Aiuto Leo a posizionarsi e poi afferratogli l'uccello lo dirigo al buco del culo dello zio. In un attimo è dentro. Il ragazzo è ammutolito, immagino sia la prima volta per lui, dopo un attimo lo invito a muoversi, all'inizio è lento, poi l'eccitazione ha il sopravvento e il ragazzo comincia a pompare lo zio come un forsennato. Mi infilo sotto Francesco e gli prendo il cazzo in bocca, dopo poco lui fa altrettanto con il mio. Leo ansima e geme dando spinte sempre più forti finché si accascia scosso dai tremiti dell'orgasmo.
Quasi in contemporanea sento il cazzo di Francesco irrigidirsi nella mia bocca ed esplodere con una serie di bordate di sborra calda che mi arrivano in gola.
Ho ancora il cazzo in tiro e comincio a menarmelo, ma Francesco e Leo si abbassano a leccarlo e succhiarlo, sento che sto per venire Leo si abbassa a prendere in bocca la mia cappella un attimo prima che la sborra schizzi fuori. Tiene la bocca chiusa e succhia tutta la sborra che esce a fiumi, poi si stacca e Francesco finisce il lavoro ripulendomi l'uccello.
Ragazzi! Una goduta stellare!!
Poi ci siamo messi a dormire ed il giorno dopo tutto era come se niente fosse successo.
35. Il giovane nipote - I parte
Carissimi amici vi devo raccontare cosa mi è successo durante il week-end dei Santi del novembre 2008
Il venerdì precedente il ponte, appena tornato da Birmingham siamo partiti per andare a trovare degli amici vicino a Pavia.
Vivono in un bel complesso ricavato da una vecchia cascina e sono in pratica tre famiglie.
Noi siamo molto amici di una coppia, lui ha frequentato con me le superiori e l'università, ma con l'andar del tempo abbiamo stretto legami con tutti loro.
In particolare c'è la sorella del mio amico che è divorziata ed ha un figlio che adesso ha 16 anni.
Essendo rimasto senza papà, è stato normale che negli anni si sia attaccato a qualunque figura maschile che trovava.
Con me in particolare, forse perché non mi vedeva spesso o perché ero abbastanza sportivo da assecondarlo nei suoi giochi, si è creato un legame particolare, tanto che ormai da tempo mi chiama zio Sergio, anche se non siamo nemmeno parenti.
Bene, arrivo al dunque: sabato dopo pranzo, visto che il tempo non era un gran ché mi sono messo sul divano con l'idea di farmi un pisolino davanti al tv, dopo un po' arriva Leo (diminutivo di Leonardo) il mio giovane amico. Mi chiede che faccio e gli rispondo che l'idea era di riposare un po', allora mi dice se può mettersi anche lui sul divano con me. Gli rispondo di sì, per altro non era la prima volta che accadeva, ogni tanto è ancora un bambinone voglioso di coccole, anche se a ben guardarlo si sta formando un fisico niente male.
Comunque, si sdraia accanto a me infilandosi dietro tra la mia schiena ed il divano, poi mi solleva il braccio ed appoggia la testa sul mio petto. Stiamo lì un po' a guardare la tv. Poi Leo dice che ha freddo, si alza e dopo poco torna con un trapuntino. Lo sistema con cura coprendomi e poi riprende la posizione precedente. Di nuovo tv. Ormai sto quasi per addormentarmi e non faccio caso alla mano di Leo che è appoggiata sul mio stomaco e giocherella con le dita infilandole tra i bottoni della camicia e carezzandomi la pelle. Poi sento che ha slacciato un bottone, e poi un altro, faccio finta di niente. Ora ha infilato una mano nella camicia e giocherella con la peluria che mi ricopre la pancia. A questo punto gli dico che cosa sta facendo. E lui risponde che se mi da fastidio smette, Io dico di no, ma...Lui mi dice che lo fa sempre anche con zio Francesco, che se non ricordo male è un altro fratello della madre che però vive a Bologna.
Decido di stare al gioco. Leo continua a slacciare bottoni ed ora mi accarezza tutto il petto e le pancia. Poi dice che io sono diverso da zio Francesco, lui ha molto più peli e sono duri i miei invece sono soffici. Non vi nascondo cari amici che quel trattamento mi aveva fatto rizzare ben più dei peli. Ma mi stavo facendo un sacco di remore perché è così giovane.
Continuiamo così per un po' io guardo la tv e Leo mi accarezza. Poi nel suo carezzare lo sento che sfiora il bordo dei jeans ed infila le dita sotto la cintura, allora gli fermo la mano. Lui mi guarda e dice, un po' imbronciato, ma lo zio Francesco mi fa sentire anche i peli più sotto. Eccitato dalla situazione gli lascio la mano che lentamente si infila sotto la cintura e comincia a sfiorarmi i peli del pube. I jeans sono un po' stretti allora lo sento slacciare i bottoni uno dopo l'altro fino a che la manina riesce ad infilarsi nei boxer e mi accarezza i peli sopra l'uccello, che nel frattempo sta diventando duro. Mi muovo per sistemarmi meglio e lasciare spazio al mio cazzo che ormai è in tiro. Sento Leo che con il dorso della mano mi accarezza il cazzo. A questo punto cerco di riprendermi gli fermo di nuovo la mano e gli dico adesso basta. Lui mi guarda con quei grossi occhioni grigio blu e facendo il broncio mi dice dai zio Sergio, ti prego!
Ditemi pure che sono un maiale, ma non riesco ad opporre resistenza.
Quella giovane mano riprende a muoversi nelle mie mutande, con le dita gira intorno al mio cazzo e scende ad accarezzarmi i coglioni, li stringe in mano carezzandoli, poi risale e mi afferra il cazzo, lo stringe e piano comincia a muovere su e giù la pelle fino a scoprirmi la cappella. Respiro profondamente. Leo stringe e muove piano la mano, poi aumenta il ritmo, chiudo gli occhi, è sempre più veloce, sento la sborra che mi sale dai coglioni, mi sento dire Leo e poi gli sborro in mano e nelle mutande.
Leo rimane per un po’ con il mio uccello che gli si ammoscia in mano, poi la toglie, mi riallaccia i jeans e la camicia e appoggiato al mio petto si appisola.
Resto lì come uno scemo e non so cosa pensare.....
Domenica. Altra giornata con tempo di merda e quindi costretti a restare a casa. Dopo pranzo quasi tutti si svaccano da qualche parte in attesa che cominci il gran premio di F1. Anche se io sono l'unico davvero interessato (sono un grande tifoso Ferrari e da giovane me ne andavo in giro per l'Europa a vedere i gran premi), così Sandra, la madre di Leo, mi dice di andare su in mansarda che c'è il TV LCD così quando comincia me lo godo in santa pace.
Così me ne vado di sopra mi sdraio sul divano e salto da un canale all'altro per far passare il tempo. Dopo una mezzora sento salire le scale. E' Leo che dice che vuole vedere il GP con me. Rispondo OK.
Come il giorno prima si accoccola di fianco a me e non passano che un paio di minuti che ricomincia il gioco delle carezze.
Di nuovo la camicia, poi i jeans ed in un attimo ho l'uccello stretto nella mano di questo giovane ed arrapato adolescente.
Cerco di resistere, ma la tentazione è troppo forte. Comincio anch'io ad accarezzargli la schiena, poi scendo giù fino all'elastico della tuta da ginnastica e piano gli infilo una mano dentro, trovo l'elastico delle mutande e superato anche quello comincio ad accarezzargli il culo che è morbido e sodo come deve essere in un giovane 16enne. Leo intanto continua a masturbarmi. Con la mano scivolo verso il davanti e lì trovo il giovane cazzo teso e pronto, scendo sotto i coglioni e glieli accarezzo, Leo si muove per agevolare le mie manovre, lo sento ansimare. Lo sento che con l'altra mano si abbassa pantaloni e mutande. Ora posso con facilità afferrargli il cazzo e cominciare a menarglielo. Ora ci stiamo segando a vicenda.
Leo ha accelerato ed io faccio altrettanto. Sento che sto per sborrare, lui capisce e mi stringe forte l'uccello, gli sborro di nuovo in mano. Ora sento che muove il bacino facendo scivolare il cazzo nella mia mano. Riprendo a fargli la sega. Il suo respiro è sempre più affannoso. Lo sento diventare ancora più turgido sotto la mia mano. Capisco che sta per venire, in un lampo mi divincolo scendo verso il suo cazzo e me lo infilo in bocca in tempo per ricevere il dolce sapore della sua sborra. Continuo a tenerlo in bocca finché non si ammoscia. Poi mi risistemo. Leo ha gli occhi chiusi e le guance arrossate. Apre gli occhi e mi guarda. Poi dice grazie zio Sergio, è stato bellissimo.
La sera siamo ripartiti per Torino.
Il venerdì precedente il ponte, appena tornato da Birmingham siamo partiti per andare a trovare degli amici vicino a Pavia.
Vivono in un bel complesso ricavato da una vecchia cascina e sono in pratica tre famiglie.
Noi siamo molto amici di una coppia, lui ha frequentato con me le superiori e l'università, ma con l'andar del tempo abbiamo stretto legami con tutti loro.
In particolare c'è la sorella del mio amico che è divorziata ed ha un figlio che adesso ha 16 anni.
Essendo rimasto senza papà, è stato normale che negli anni si sia attaccato a qualunque figura maschile che trovava.
Con me in particolare, forse perché non mi vedeva spesso o perché ero abbastanza sportivo da assecondarlo nei suoi giochi, si è creato un legame particolare, tanto che ormai da tempo mi chiama zio Sergio, anche se non siamo nemmeno parenti.
Bene, arrivo al dunque: sabato dopo pranzo, visto che il tempo non era un gran ché mi sono messo sul divano con l'idea di farmi un pisolino davanti al tv, dopo un po' arriva Leo (diminutivo di Leonardo) il mio giovane amico. Mi chiede che faccio e gli rispondo che l'idea era di riposare un po', allora mi dice se può mettersi anche lui sul divano con me. Gli rispondo di sì, per altro non era la prima volta che accadeva, ogni tanto è ancora un bambinone voglioso di coccole, anche se a ben guardarlo si sta formando un fisico niente male.
Comunque, si sdraia accanto a me infilandosi dietro tra la mia schiena ed il divano, poi mi solleva il braccio ed appoggia la testa sul mio petto. Stiamo lì un po' a guardare la tv. Poi Leo dice che ha freddo, si alza e dopo poco torna con un trapuntino. Lo sistema con cura coprendomi e poi riprende la posizione precedente. Di nuovo tv. Ormai sto quasi per addormentarmi e non faccio caso alla mano di Leo che è appoggiata sul mio stomaco e giocherella con le dita infilandole tra i bottoni della camicia e carezzandomi la pelle. Poi sento che ha slacciato un bottone, e poi un altro, faccio finta di niente. Ora ha infilato una mano nella camicia e giocherella con la peluria che mi ricopre la pancia. A questo punto gli dico che cosa sta facendo. E lui risponde che se mi da fastidio smette, Io dico di no, ma...Lui mi dice che lo fa sempre anche con zio Francesco, che se non ricordo male è un altro fratello della madre che però vive a Bologna.
Decido di stare al gioco. Leo continua a slacciare bottoni ed ora mi accarezza tutto il petto e le pancia. Poi dice che io sono diverso da zio Francesco, lui ha molto più peli e sono duri i miei invece sono soffici. Non vi nascondo cari amici che quel trattamento mi aveva fatto rizzare ben più dei peli. Ma mi stavo facendo un sacco di remore perché è così giovane.
Continuiamo così per un po' io guardo la tv e Leo mi accarezza. Poi nel suo carezzare lo sento che sfiora il bordo dei jeans ed infila le dita sotto la cintura, allora gli fermo la mano. Lui mi guarda e dice, un po' imbronciato, ma lo zio Francesco mi fa sentire anche i peli più sotto. Eccitato dalla situazione gli lascio la mano che lentamente si infila sotto la cintura e comincia a sfiorarmi i peli del pube. I jeans sono un po' stretti allora lo sento slacciare i bottoni uno dopo l'altro fino a che la manina riesce ad infilarsi nei boxer e mi accarezza i peli sopra l'uccello, che nel frattempo sta diventando duro. Mi muovo per sistemarmi meglio e lasciare spazio al mio cazzo che ormai è in tiro. Sento Leo che con il dorso della mano mi accarezza il cazzo. A questo punto cerco di riprendermi gli fermo di nuovo la mano e gli dico adesso basta. Lui mi guarda con quei grossi occhioni grigio blu e facendo il broncio mi dice dai zio Sergio, ti prego!
Ditemi pure che sono un maiale, ma non riesco ad opporre resistenza.
Quella giovane mano riprende a muoversi nelle mie mutande, con le dita gira intorno al mio cazzo e scende ad accarezzarmi i coglioni, li stringe in mano carezzandoli, poi risale e mi afferra il cazzo, lo stringe e piano comincia a muovere su e giù la pelle fino a scoprirmi la cappella. Respiro profondamente. Leo stringe e muove piano la mano, poi aumenta il ritmo, chiudo gli occhi, è sempre più veloce, sento la sborra che mi sale dai coglioni, mi sento dire Leo e poi gli sborro in mano e nelle mutande.
Leo rimane per un po’ con il mio uccello che gli si ammoscia in mano, poi la toglie, mi riallaccia i jeans e la camicia e appoggiato al mio petto si appisola.
Resto lì come uno scemo e non so cosa pensare.....
Domenica. Altra giornata con tempo di merda e quindi costretti a restare a casa. Dopo pranzo quasi tutti si svaccano da qualche parte in attesa che cominci il gran premio di F1. Anche se io sono l'unico davvero interessato (sono un grande tifoso Ferrari e da giovane me ne andavo in giro per l'Europa a vedere i gran premi), così Sandra, la madre di Leo, mi dice di andare su in mansarda che c'è il TV LCD così quando comincia me lo godo in santa pace.
Così me ne vado di sopra mi sdraio sul divano e salto da un canale all'altro per far passare il tempo. Dopo una mezzora sento salire le scale. E' Leo che dice che vuole vedere il GP con me. Rispondo OK.
Come il giorno prima si accoccola di fianco a me e non passano che un paio di minuti che ricomincia il gioco delle carezze.
Di nuovo la camicia, poi i jeans ed in un attimo ho l'uccello stretto nella mano di questo giovane ed arrapato adolescente.
Cerco di resistere, ma la tentazione è troppo forte. Comincio anch'io ad accarezzargli la schiena, poi scendo giù fino all'elastico della tuta da ginnastica e piano gli infilo una mano dentro, trovo l'elastico delle mutande e superato anche quello comincio ad accarezzargli il culo che è morbido e sodo come deve essere in un giovane 16enne. Leo intanto continua a masturbarmi. Con la mano scivolo verso il davanti e lì trovo il giovane cazzo teso e pronto, scendo sotto i coglioni e glieli accarezzo, Leo si muove per agevolare le mie manovre, lo sento ansimare. Lo sento che con l'altra mano si abbassa pantaloni e mutande. Ora posso con facilità afferrargli il cazzo e cominciare a menarglielo. Ora ci stiamo segando a vicenda.
Leo ha accelerato ed io faccio altrettanto. Sento che sto per sborrare, lui capisce e mi stringe forte l'uccello, gli sborro di nuovo in mano. Ora sento che muove il bacino facendo scivolare il cazzo nella mia mano. Riprendo a fargli la sega. Il suo respiro è sempre più affannoso. Lo sento diventare ancora più turgido sotto la mia mano. Capisco che sta per venire, in un lampo mi divincolo scendo verso il suo cazzo e me lo infilo in bocca in tempo per ricevere il dolce sapore della sua sborra. Continuo a tenerlo in bocca finché non si ammoscia. Poi mi risistemo. Leo ha gli occhi chiusi e le guance arrossate. Apre gli occhi e mi guarda. Poi dice grazie zio Sergio, è stato bellissimo.
La sera siamo ripartiti per Torino.
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