Una delle mete dei miei frequenti viaggi di lavoro è Parigi. Qualcuno storcerà il naso, ma io non la trovo granché bella. E’ parecchio sporca ed estremamente costosa, ma…..
Ma ha anche alcuni lati molto interessanti.
Uno dei quali è una ricca dotazione di posti dove trovare facilmente qualche bel culo da scopare.
Comincerei con un locale, che se passate per Parigi non dovete assolutamente perdere, si chiama Impact Bar ed è in Rue de Greneta, 18 a cinque minuti dalla stazione della metro di Reamur-Sebastopole.
L’Impact Bar è un naked gay bar, in pratica per accedere al locale bisogna essere nudi…..
Io l’ho scoperto in internet ed alla prima occasione a Parigi ho voluto provare.
Sono arrivato verso le 20:30, la porta è piccola e rossa in una via poco trafficata, suono il campanello, uno scatto, spingo ed entro. C’è un ingresso tutto nero e molto angusto, di fronte un bancone con un tipo che attacca a parlare, non mastico granché il francese, chiedo se parla inglese, riattacca in un inglese un po’ approssimativo la tiritera che aveva iniziato nella sua lingua. In pratica sono le regole del locale: questo è un locale gay (bene); si può accedere solo se si accetta di restare completamente nudi, si possono tenere scarpe e calze; l’entrata costa 15 euro e comprende una consumazione standard (che sarà mai standard?).
Pago i 15 euro, il tipo mi da un sacco di plastica bianco, poi biascica qualcosa che non capisco e mi indica la tenda che è sulla destra, aggiunge che posso spogliarmi al di là della tenda.
Ok. Prendo il sacco, che immagino dovrà contenere i miei vestiti, e scosto la tenda pensando di accedere ad una sorta di spogliatoio, invece si passa direttamente nel bar…!!!
Il locale all’interno è carino, sulla sinistra una parete di specchi fumé, sul lato opposto il bancone del bar di fronte al quale sono collocati una decina di sgabelli, tutto è giocato sui toni del rosso scuro e le luci sono soffuse. Qua e la gruppi di candele danno un tocco molto suggestivo.
Mi guardo in giro. Certo non è molto grande…..
Al banco ci sono quattro tipi che, ovviamente nudi, siedono agli sgabelli sorseggiando i loro drinks.
Quando sono entrato tutti si sono voltati dalla mia parte. E sono ancora li a guardare.
Mi rendo conto che l’operazione di svestizione fa parte dello spettacolo.
Appena entrati c’è una panca dove appoggiarsi. Mi siedo tolgo il giubbotto che infilo nel sacco, poi mi levo le scarpe, sfilo i jeans e anche loro finiscono nel sacco, ora la camicia, intanto sbircio gli altri avventori che si sono tutti girati a guardare, ora posso vedere anche i loro cazzi mollemente appoggiati tra le gambe, mi tolgo anche i boxer e nudo, mi rinfilo le scarpe da ginnastica.
Chiudo il sacco con il laccio apposito, poi con il mio sacco in mano mi avvio al banco. Uno dei ragazzi dietro il bancone mi ferma, solito bisticcio con la lingua, per fortuna il ragazzo, che per inciso è molto carino, parla un ottimo inglese e mi chiedeva di dargli il sacco, poi mi chiede il nome, digita qualcosa ad un computer, estrae una etichetta che attacca al laccio del sacco sigillandolo, poi applica la matrice ad un talloncino di plastica legato ad un elastico che mi consegna, mentre il sacco finisce in un locale dietro il bancone.
Ora mi guardo in giro. I tipi al banco sono tornati alle loro chiacchiere. Due sembrano molto amici, mentre gli altri due, più giovani sembrano flirtare. Tra me e me penso che se è tutto lì non è davvero molto.
Il ragazzo del bar si avvicina e mi chiede se voglio da bere, gli rispondo non adesso, ed intanto mi informo sulla consumazione standard, in pratica tutti i drink non alcolici più la birra. Se invece vuoi un superalcolico devi pagare a parte.
Un movimento alla mia sinistra attrae la mia attenzione: i due ragazzi sono scesi dai loro sgabelli e si stanno dirigendo in fondo alla sala dove spariscono dietro una specie di paravento…..
Decido di andare a curiosare. Dietro il paravento c’è una scala che scende, sulla parete due frecce, una indica la scala e dice “à la cave” l’altro indica la toilette. Beh visto che si sono vado in bagno, che è profumato e pulitissimo. Esco dal bagno ed imbocco la scala……
Beh ragazzi non potete immaginare cosa c’è in fondo a quella scala….
Una volta abituati gli occhi alla scarsa illuminazione ho iniziato a vedere uomini e ragazzi che nudi si aggirano tra i meandri di quella che sembra una vecchia cantina con i mattoni a vista ed i soffitti a botte.
Il primo locale e un ampia sala da cui si dipartono diversi corridoi. Al centro una piattaforma rialzata, sarà tre metri per tre, coperta da un materasso in lattice. Sopra c’è un ragazzo sdraiato supino con la testa fuori dal bordo che si sta facendo chiavare in bocca alternativamente da altri due. Appena a sinistra delle scale in una specie di rientranza c’è una di quelle culle di cuoio appesa con le catene, sopra un altro ragazzo si sta facendo sfondare da un tipo sulla cinquantina.
Mi aggiro godendomi gli spettacoli ed il cazzo comincia ad andarmi in tiro. Noto che sparsi qua e là sulle pareti ci sono distributori di preservativi e di lubrificante e salviettine umidificate. Imbocco un corridoio. Lungo le pareti ogni tanto c’è una grata che consente di vedere dall’altra parte. Vedo altri ragazzi ed uomini che passeggiano nudi. Il corridoio che ho preso è interrotto da una parete di legno, distratto da tutto il movimento non avevo notato le persone accovacciate e terra lungo la parete che è in effetti un glory hole wall, e tutti sono intenti a succhiare o a farsi succhiare il cazzo infilato nei buchi della parete.
Ho anch’io l’uccello in tiro e decido di provare, ma ha sempre eccitato l’idea, mi avvicino al muro ed infilo il cazzo in uno dei buchi. Per un po’ non succede nulla, poi sento una mano afferrarmi l’uccello e subito il calore di una bocca avvolgerlo. Non posso vedere chi è ma è certamente un gran bocchinaro. Mi succhia il cazzo e lo lavora con lingua tutto intorno alla cappella. Si va avanti per un po’. Poi sento che abbandona il mio cazzo e subito dopo vedo spuntare un cazzo accanto al mio nel buco. Capisco. Mi abbasso e ricambio le attenzioni appena ricevute. E’ un gran bel cazzo non enorme, ma ben proporzionato. Lecco e succhio. Poi il mio partner toglie il cazzo dalla bocca e si volta mostrandomi il culo, poi si allarga le chiappe e si appoggia alla parete. Intravedo il buco del culo e subito comincio a leccarlo e ad infilarci la lingua. Credo il tipo stia apprezzando parecchio perché spinge il culo sempre più verso la parete. Poi all’improvviso si toglie. Mi rialzo da terra. Boh, forse si è stancato. Rinfilo il cazzo nel buco e subito una mano lo afferra tirandolo. Poi una mano si infila richiamandomi con le dita. Non capisco.
Poi mi accorgo che la paratia di legno non arriva fino alla parete, ma c’è uno spazio. Lo raggiungo e giro dietro. Ci sono molti uomini anche su quel lato. Mi avvicino, uno in particolare mi guarda, è moro con i capelli ricci e piuttosto lunghi, avrà più o meno la mia età, un bel fisico anche se non palestrato.
Anch’io lo fisso. Penso che sia lui il mio partner di poco prima. Mi avvicino. Lui sorride, mi sussurra qualcosa, gli dico che non parlo francese. Lui risponde qualcos’altro. Poi mi abbraccia e mi incolla le labbra spalancate sulla bocca. Iniziamo a limonare mentre ci accarezziamo ovunque. Ha un culo sodo e morbido allo stesso tempo. Gli stringo le chiappe accarezzandogli il buchino nel mezzo. Si stacca e si gira appoggiandosi al mio cazzo durissimo. Gira la testa e riprende a baciarmi nel frattempo gli scivolo col cazzo tra le chiappe a stuzzicargli il buchetto. Siamo addossati alla parete e capisco che ha il cazzo infilato in un buco e qualcuno al di la della parete glielo sta succhiando. Si gira di nuovo si abbassa a leccarmi i capezzoli poi scende a prendermi in bocca il cazzo. Succhia per un po’, poi estrae dalla scarpa un preservativo e me lo mette srotolandolo con la bocca. Si rialza. Mi sorride e dice: “Foutre moi!” Questo l’ho capito e non mi faccio pregare. Gli afferro i fianchi lui piega la schiena ed allarga le chiappe con le mani, appoggio la cappella al buco e spingo. Scivolo dentro senza problemi fino a sbattere le palle sul suo culo, poi piano lo tiro fuori e subito di nuovo dentro fino in fondo. “Oho! Oui! Encor!” Comincio a scoparlo. Lui si piega a 90 ed afferra il cazzo di un ragazzo di colore che era li vicino, questi si gira e se lo fa prendere in bocca. Il mio nuovo amico preso davanti e dietro è in visibilio. Succhia come un ossesso facendo ondeggiare i riccioli ormai umidi di sudore. Ondeggia al ritmo delle mie spinte ficcandosi in gola il cazzo dell’altro. Mentre lo scopo sento delle mani sul culo. Poi una lingua che mi lecca il buco. Sono davvero infoiato. Sento che sto per arrivare. “I come!” esclamo. L’amico si sfila il mio cazzo dal culo. Si gira e levatomi il preservativo ricomincia a succhiare velocissimo, bastano pochi secondi e gli scarico in gola un fiume di sborra che si beve senza perderne una goccia. Intanto il ragazzo di colore si sta segando li accanto. Il mio partner, non ancora sazio, si gira si ingoia anche quella nerchia nera e in un attimo si fa un’altra bevuta di sborra calda. Poi si accascia a terra. Vedo che sul pavimento c’è della sborra, deve essere venuto insieme a noi.
Il ragazzo di colore sorride e si allontana. Con la mano accarezzo la testa del mio compagno, lui solleva lo sguardo illanguidito dal recente amplesso e sorridendo dice: “Mercì! A plus tard.” E mi strizza l’occhio.
Sono stanco ma soddisfatto. Mi avvicino al muro prendo un paio di salviettina da un distributore e mi do una ripulita. Sono solo le 21:15, sarà una serata interessante….!
Torno al piano superiore al bar per bermi qualcosa. Torno dal ragazzo che si è preso cura delle mie cose, ed ordino una birra. Me la serve con un gran sorriso. Chiacchieriamo un po’. Mi domanda da dove vengo e cosa mi ha portato a Parigi.
Mentre chiacchieriamo di nuovo sono distratto da un movimento dietro l’angolo del bancone. Mi accomodo meglio sullo sgabello e così posso vedere che succede dietro l’angolo del bancone, complici anche gli specchi disposti ad arte.
Ci sono tre avventori disposti in cerchio di fronte al bancone a sorseggiare i loro drink, ma ce n’è un quarto a terra che si sta sorseggiando i loro cazzi infilandoseli a turno tutti in gola e succhiando con grande evidente goduria.
Mi rivolgo di nuovo al ragazzo e commento che pensavo che tutto si svolgesse solo di sotto, lui ride e scuote la testa, poi mi racconta che gli capita spesso di servire da bere ad avventori ansimanti con il culo riempito da un bel cazzo proprio li di fronte al bancone!
La scena del pompino multiplo mi ha fatto tornare il cazzo duro. Saluto il barista e mi avvio di nuovo verso la cave.
Scese le scale riprendo ad esplorare i corridoi che si diramano dalla sala principale.
Ci sono anfratti che sembrano grotte coperti da reti mimetiche al cui interno si intuiscono presenze impegnate a darsi reciproco piacere. Mi avvicino ad una rete per sbirciare all’interno. E’ questione di un attimo e sento una mano afferrarmi il cazzo attraverso la rete, poi subito una bocca calda avvolgerlo. Dietro la tenda un giovane carponi si sta facendo sfondare il culo mentre mi succhia l’uccello. Assecondo le sue voglie e piano lo scopo in bocca. Lui succhia con impegno ricoprendomi il cazzo di saliva.
Sono impegnato a godermi il bocchino attraverso la rete quando sento due mani che mi accarezzano il culo. Poi il calore del fiato tra le chiappe. Ed infine una lingua che si appoggia al buco del culo lappando profondamente.
Intanto il ragazzo dietro la tenda ha mollato il mio cazzo e ora mugola e geme. Probabilmente si sta godendo la scopata.
Mi stacco dalla tenda e riprendo a gironzolare lasciando il mio leccatore di culo a terra.
Completo il giro e mi ritrovo nella sala grande.
Sull’enorme piattaforma due ragazzi uno di fronte all’altro con il culo all’aria si baciano mentre si fanno inculare da altri li intorno. Mi avvicino e subito qualcuno mi afferra l’uccello, vengo spinto sul materasso ed uno dei ragazzi subito si abbassa a prendermi in bocca il cazzo, mentre l’altro mi bacia in bocca infilandomi tutta la lingua.
Altre mani mi palpano il torace ed i capezzoli, poi qualcuno me li lecca e poi li succhia. Sento che scende fino a raggiungere il ragazzo che ha il mio cazzo in bocca. Poi cominciano a masturbarmi tenendo il cazzo tra le due bocche e slinguandomi la cappella. E’ meraviglioso! Poi il tipo che si aggiunto per ultimo strappa un preservativo e me lo infila, quindi si mette a cavalcioni e si impala cominciando subito ad andare su e giu velocissimo. Il ragazzo gli si attacca al cazzo e succhia con gusto, sempre riempito da chiunque passi di lì!
Spingo anch’io verso l’alto per godere di più della scopata.
Il tipo accelera il vai e vieni mugolando, si afferra le natiche per aprirle più possibile poi si lascia cadere di peso e sborra sulla mia pancia ed in faccia al ragazzo che lecca tutto con gusto, compresa la sborra sulla mia pancia.
Vorrei sborrare anch’io, ma il tipo si toglie e si allontana.
Mi rialzo dal materasso con il cazzo durissimo. Vedo che nell’angolo della culla di cuoio c’è un certo movimento. Mi avvicino ed un tipo è sopra la culla mentre un altro gli sta infilando tutta la mano in culo. Il tipo geme scuotendo la testa. Mi avvicino di più fino ad arrivare vicino alla testa, comincio a sbattergli il cazzo sulla faccia, tira fuori subito la lingua e poco dopo ha tutto il mio uccello in gola.
E’ tutto molto eccitante! Ma comincia ad essere tardi ed ho paura che mi chiuda la metro.
A malincuore risalgo al piano superiore deciso ad andarmene.
Se nonché appena entro nel bar lo vedo.
E’ un ragazzo bellissimo! Non avrà nemmeno vent’anni. Castano con morbidi riccioli che gli incorniciano il viso e due splendidi occhi verdi-azzurri che paiono di cristallo tanto sono luminosi! Il corpo è quasi da adolescente, completamente glabro tranne che intorno all’uccello che pende orgoglioso tra le gambe. Si volta a lasciare il sacco ed il culo perfetto liscio e tondo splende come un faro! A ben pensarci chi se ne frega della metro! Vuol dire che prenderò un taxi.
Il mio giovane adone si gira e si avvia verso la cantina. Mi fermo accanto al paravento e lo osservo passare. Anche lui mi guarda e mi pare che accenni un sorriso.
Lo seguo scendendo le scale dietro di lui. Giunti alla cantina si volta e mi guarda di nuovo.
Si aggira osservando le varie scene che si svolgono attorno al grande materasso e noto che il cazzo comincia a rizzarsi. Lo seguo lungo i corridoi. Ogni tanto si ferma ad osservare ed ogni tanto i nostri sguardi si incrociano.
Terminato il giro si torna alla sala grande.
Ora intorno al lettone ci sono tre gruppi. Il mio giovane angelo si avvicina ad uno dei tre dove due muscolosi ragazzi si stanno facendo spompinare da un ragazzino orientale inginocchiato a terra. Appena è a portata uno dei due ragazzi lo afferra e lo trascina accanto a loro e comincia a palparlo. Poi lo spinge a terra accanto al giapponese ed i due si danno da fare con grossi cazzi dei due ragazzi.
Decido di avvicinarmi anch’io. Mi posiziono dietro uno dei due ragazzi e comincio a palpargli il culo. Lui non reagisce quindi continuo. Infilo le dita tra le chiappe. Poi scendo a leccargli il solco e piano arrivo al buco del culo ed inizio a lavorarmelo di lingua. Il ragazzo non si lamenta. Ora siamo insieme io lecco il culo dietro mentre il giovane elfo succhia l’uccello davanti. Passo anch’io sul davanti e cominciamo ad alternarci a succhiare l’uccello del ragazzo. Poi decidiamo di farlo insieme e così le nostre bocche e le nostre lingue ogni tanto si toccano. Ora ci baciamo, poi riprendiamo a succhiare, ci baciamo ancora e succhiamo. Intanto ho afferrato il cazzo ormai ben duro del mio angioletto e lo masturbo. Poco dopo lui fa lo stesso con il mio.
Il ragazzo si deve essere stancato perché si scosta e con l’amico afferrano il giapponesino e si allontanano.
Prendo il ragazzo per le spalle e lo sollevo ci baciamo di nuovo, poi lo spingo sul materasso e inginocchiatomi gli prendo in bocca il bel cazzo e comincio a succhiare mentre con la lingua gli stuzzico la cappella ed il buchino in cima. Lui mi afferra la testa e me la tiene in posizione carezzandomi i capelli.
Lascio quello splendido uccello e risalgo fino a trovare i capezzoli che sono piccoli e rosei, li lecco e succhio con passione. Geme. Salgo ancora e lo bacio di nuovo. Poi mi scosto e gli sorrido. Gli dico “Sergio.” Lui capisce e risponde “Julien.” Lo bacio di nuovo. Lui mi preme sul torace e mi fa sdraiare. Scende a leccarmi il torace, i capezzoli, poi l’ombelico. Scende ancora e mi bacia e lecca tutto intorno al cazzo. Poi piano sale lungo l’asta durissima con la lingua e arrivato in cima se lo fa scivolare in bocca tutto quanto fino in gola.
Vedo che un altro ragazzo si è unito a noi e dietro a Julien gli sta leccando il culo. Julien si solleva sulle ginocchia per favorire l’accesso al nuovo arrivato. Sono li sdraiato a guardare il mio cazzo sparire tra quelle labbra carnose e il tipo dietro che lecca e bacia quelle chiappe di burro. Accanto alla mia testa vedo apparire un cazzo nero ed enorme, il proprietario è un ragazzo di colore dal fisico scultoreo. Mi giro e apro la bocca è davvero grosso riesco appena a prendere in bocca la cappella, il tipo comincia a muoversi cercando di scoparmi in bocca. Intanto Julien continua il pompino con sempre maggior vigore. Giro lo sguardo e vedo che l’altro ragazzo se lo è impalato e lo scopa di gusto. Vorrei godere anch’io di quel caldo buchetto. Mentre penso a cambiare il gioco il tipo sborra nel culo di Julien e dopo un paio di fremiti toglie il cazzo e si allontana. E’ il momento giusto. Afferro Julien per le spalle e lo sollevo fino a sentire il suo uccello contro il mio. Piano gli infilo le gambe tra le sue. Capisce subito. Afferra un preservativo e si volta ad infilarmelo. Poi allarga le gambe e si mette a cavalcioni, mi afferra il cazzo e se lo punta al buco piano si abbassa e se lo fa entrare tutto fino a sedersi sulle mie palle. Wow è caldissimo e ben lubrificato per la scopata precedente. Inizia a muoversi su e giu, gli afferro l’uccello e lo stringo masturbandolo a ritmo. Il negrone si gira, mette la sua bestia davanti alla faccia di Julien che in un attimo cerca di ingoiarlo e devo dire è più bravo di me perché riesce ad infilarsene in gola quasi metà. Ora ho davanti il culo nero e comincio a baciarlo e leccarlo. Il ragazzo di colore porta dietro le mani ed allarga le chiappe, allora comincio a fotterlo con la lingua. Lui si muove strusciandomi il buco del culo sulla faccia. Julien improvvisamente si toglie dal mio cazzo e si gira a 69 offrendo il culo al ragazzo di colore. Questi afferra un preservativo e subito si posiziona sul buchetto del mio giovane amico. Godo dello spettacolo dalla primissima fila poiché sono proprio sopra la mia faccia. Vedo quell’enorme cazzone cominciare a farsi strada e sento Julien lamentarsi. E’ davvero enorme sarà almeno 25 cm per 7 o 8 di diametro. Non riesco a credere che riuscirà ad entrare. Ma mi sbagliavo. Evidentemente il giovane Julien ha assidue frequentazioni da quelle parti. Dopo un inizio difficile vedo il cazzone ricoperto di lubrificante entrare sempre più a fondo nell’intestino del giovane efebo fino a che è tutto dentro. Julien ansima. Da sotto gli afferro l’uccello e me lo porto alla bocca. Così mentre il negro lo sfonda ad ogni botta il suo cazzo mi affonda in gola. Julien geme e biascica qualcosa. Poi lo sento abbassarsi a prendermi in bocca il cazzo, succhia come se me lo volesse staccare! E intanto si muove incontro al palo che gli sta sfondando il culo.
Cambio di posizione. Ora il negro e Julien sono scivolati sdraiati su un fianco ed il negro gli tiene sollevata una gamba mentre lo prende da dietro. Julien occhi chiusi geme e ansima inarcando la schiena ad ogni colpo. I due sono assatanati. Nuovo cambio di posizione. Ora Julien è di schiena, le gambe sollevate sulle spalle del ragazzo di colore che gli stantuffa quel mostro nel buco del culo dilatatissimo. Io dietro mi abbasso a leccare il cazzo che entra ed esce e lo sfintere dilatato. Poi risalgo verso le chiappe del negro e riprendo a leccargli il buco del culo. Mi sollevo e gli appoggio il cazzo tra le chiappe lui si volta e dice “Yes! Fuck me!” Bene. Mi posiziono meglio tra le coscie del negrone e comincio a spingere sul suo buco, entra senza problemi. Dentro è caldo e le contrazioni dei movimenti della scopata del negro al piccolo Julien si riflettono sul mio uccello stretto nell’ano del ragazzo di colore.
Ora siamo tutti e tre allacciati. Ansimiamo. Julien geme e gira la testa a destra e a sinistra completamente preso dal delirio di quel palo che lo sta aprendo in due. Sento la sborra salirmi dalle palle. “I’m coming!” Quasi grido. Il negro aumenta il ritmo. Lo assecondo aggiungendo le mie spinte alle sue. Il povero Julien è sbatacchiato sul materasso come un bambolotto. Ci sono! Ecco, sborro come mi è capitato di rado. Una quantità enorme, tanto che cola fuori dal preservativo. Sento che anche il negro viene riempiendo il culetto di Julien. Infatti si accascia sul giovane efebo stravolto. Il mio cazzo scivola fuori. Anche il negro si alza e toglie il cazzo dal culo di Julien con un rumore sordo di risucchio. Il mio piccolo angelo rimane a gambe spalancate con il buco del culo oscenamente aperto. Ha tutto l’addome imbrattato di sborra, anche lui è venuto copiosamente.
Il negro si è allontanato. Mi sdraio accanto a Julien e lo bacio. Risponde appena al bacio, è davvero spossato, ma il viso e lo sguardo dimostrano tutta la sua soddisfazione.
Non riesco a resistere e scendo a leccargli via la sborra dalla pancia: è dolce e morbida e ancora calda. Poi torno su lo bacio di nuovo. Mi sorride.
Poi ci alziamo per ripulirci.
Uno sguardo all’orologio ora è davvero tardi e devo andare. Un ultimo saluto al mio bellissimo francesino.
Risalgo di sopra e mi faccio dare la mia roba. Mi rivesto a malincuore, ma sto già pensando alla prossima volta a Parigi……..
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Ottimo, vedo che hai aperto un blog anche tu
RispondiEliminacomplimenti veramente un bel racconto ed una bella serata per te mi piacerebbe viverla anche a me...ciao sono toscano p luca
RispondiEliminasplendido racconto, perfetto ci sono stato anch'io e hai fatto una descrizione straordinaria di quello che succede.
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