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La zia appena lo seppe si offri immediatamente di ospitarmi finché non avessi trovato una sistemazione migliore.
Quando arrivai a casa degli zii fui accolto con gran calore. La zia mi disse che la casa non era grande e che avrei dovuto dividere la camera con Claudio. Dissi che non sarebbe stato un problema.
Claudio arrivo solo all’ora di cena. Era molto cambiato. A 17 anni era alto quanto me e il suo fisico si era definito anche se era rimasto di corporatura snella, si vedeva che i muscoli erano tonici anche se non esagerati.
Il viso invece era sempre quello dolce del fanciullo che ricordavo. “Ciao! Che piacere vederti!” Esordì. E mi abbraccio con trasporto. Anche la voce era cambiata ora era bassa e calda.
Cenammo e chiacchierammo per tutta la sera, della famiglia, del mio nuovo lavoro.
Verso le 11 salutai gli zii e dissi che ero molto stanco e volevo andare a dormire.
Ci augurammo la buonanotte e con Claudio mi avviai alla nostra stanza.
Ci lavammo entrambi e poi in mutande ci sedemmo sul letto (la camera aveva un letto matrimoniale che era stato della nonna) a chiacchierare ancora un po’. Claudio mi chiese della mia vita nel frattempo, che cosa avevo fatto, se avevo la ragazza, risposi di no, neanche lui, disse. “Direi che è ora di andare a dormire.” Dissi. “Ok.” Fece Claudio. Si voltò e si tolse le mutande.
Poi si girò e disse “Ah scusa. Io dormo nudo. Spero non ti dispiaccia.” “No fai pure.” Risposi.
Non avevo potuto non notare che il cazzo di mio cugino aveva fatto notevoli progressi.
Avevo in mente quella notte di alcune estati prima, ma decisi che tutto poteva essere cambiato.
Ci infilammo sotto le lenzuola. Ed ognuno si posizionò dalla sua parte. Stemmo in silenzio per un po’, poi Claudio si sollevò sul cuscino guardandomi e disse “Sai a cosa stavo pensando?” “No.” Risposi. “A quell’estate fantastica che passasti da noi al mare.” “Anch’io c’ho pensato, ogni tanto.” “Ci siamo divertiti vero?” “Si. Direi di si.” Mi guardava.
Pausa. “…e senti. Hai avuto altre esperienze?” Sapevo a cosa si riferiva. “No.” Risposi. “E tu.” “Si. Qualcuna” “Aha. Bravo.” Claudio si rimise sdraiato su un fianco. Io dissi. “Adesso dormiamo.”
Mi girai dandogli le spalle. E, come già sapevo, e forse mi aspettavo, Claudio immediatamente si accosto alla mia schiena aderendo al mio corpo con tutto il suo.
Non dissi nulla. Sentivo il suo respiro sulla mia nuca ed il suo cazzo ergersi dietro il mio culo.
Sapevo come sarebbe finita. Invece. Claudio si stacco da me e si infilò sotto le lenzuola. Arrivò fino ai piedi e cominciò a leccarmeli ed a succhiarmi le dita. Era molto eccitante ed il mio cazzo non esitò ad accorgersene.
Salì piano, piano leccandomi dappertutto. Poi mi aprì le gambe e cominciò a leccarmi le palle attraverso i boxer. Io intanto mi ero disteso e lasciavo fare.
Poi scostò i boxer mi tirò fuori le palle e se le ingoiò cominciando a solleticarle con la lingua mentre le succhiava. Doveva aver avuto ben più di qualche esperienza questa troietta di mio cugino!
Il cazzo era tesissimo costretto dalla stoffa dei boxer. Claudio decise di liberarlo. Afferro i boxer e me li sfilò. Poi risalì fino al mio viso mi guardò e mi baciò.
Era la prima volta che baciavo un altro uomo e la cosa mi eccitava moltissimo. Insinuò la sua lingua nella mia bocca e cominciammo a limonare con grande gusto. I nostri cazzi strusciavano uno sull’altro.
Poi Claudio scese di nuovo verso l’inguine e come preso da frenesia si ingoiò il mio cazzo in un sol colpo e cominciò a sponpinarmi con vigore. Anch’io volevo riassaporare quel gusto. Mi girai lentamente senza togliere l’uccello dalla bocca di mio cugino e raggiunsi il suo. Cominciai a leccarlo e poi lo inghiottii e inizia anch’io a succhiarlo. Mentre eravamo impegnati in questo frenetico 69 sentii le mani di mio cugino che mi accarezzavano il culo, poi il buco leggermente massaggiato dalle sue dita.
L’effetto era strano ma niente affatto sgradevole. Poi sentii che si muoveva e cominciò a leccarmi il buco del culo e ad infilarci la lingua.
Ora la sensazione era celestiale. Più spingeva dentro la lingua, più il mio uccello si drizzava.
Decisi di ricambiare tutte queste attenzioni ed iniziai anch’io a leccargli il buco del culo ed ad accarezzarlo con le dita.
Appena iniziato lo sentii mugolare. Mi prese la mano e se la spense forte verso il culo. Capii cosa voleva. Lo leccai ancora un po’ per bene poi piano, piano gli infilai dentro un dito.
Claudio sussultò e gemette. Intanto si era di nuovo preso il mio uccello in bocca e succhiava voglioso.
Cominciai a muovere il dito dentro il suo culo sempre più a fondo e Claudio lo spingeva in fuori sempre più eccitato.
Lo leccai di nuovo. Poi ripresi ad infilare il dito e subito dopo provai ad inserirne un altro. Gemette di nuovo. Era stretto e caldo e la cosa mi eccitava da morire.
Presi in mano il suo cazzo e mentre gli tenevo le dita nel culo lo spompinavo a dovere.
Poi lui si alzo e mi fece sdraiare. Si mise a cavalcioni su di me e si puntò il mio cazzo sul buco del culo e cominciò a spingere.
Vidi una smorfia di dolore sul suo viso allora lo fermai.
“Claudio. Lo hai già fatto?” Lui mi guardò “No. Aspettavo te”
Lo guardai e lo abbracciai con ardore, ma mi tolsi da quella posizione e dissi che non poteva essere così. Che dovevamo aspettare. Ci accarezzammo stringendoci. Poi riprendemmo a spompinarci fino a bere ognuno la sborra dell’altro. Poi ci addormentammo abbracciati.
Qualche giorno dopo dissi alla zia che avevo trovato un camera in affitto e che mi sarei trasferito l’indomani.
La sera Claudio sembrava triste. A letto gli chiesi cosa aveva “Te ne vai non staremo più insieme!” “Al contrario!” risposi “Avremo un posto tutto per noi senza rischio che qualcuno ci scopra!” Mi guardò e mi getto le braccia al collo. Poi ci addormentammo.
Dopo una settimana mi ero sistemato nella mia camera. Vedevo spesso Claudio e spesso ci sollazzavamo. Una volta persino nei bagni pubblici del parco. Fu molto eccitante.
Ma Claudio voleva di più. Voleva essere sverginato. Ci mettemmo d’accordo perché passasse una sera da me.
Non fu difficile convincere la zia che dopo la pizza ed il cinema era meglio se Claudio dormisse da me.
Così qualche sera dopo venne da me.>>
Fabrizio interrompe il suo racconto e si accende una sigaretta
“Continua” gli dissi.
Fabrizio riprese il suo racconto.
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Non era certo una reggia, ma per me andava più che bene. Claudio era un po’ nervoso e questo mi faceva ancora più tenerezza.
Appena entrati cominciai a spogliarmi. Mentre spiegavo a Claudio come si stava in albergo e come andava con il nuovo lavoro.
C’era un aria di strana eccitazione. Claudio mi guardava mentre mi spogliavo ed i suoi occhi brillavano. Era davvero carino. Forse si era messo in ghingheri per l’occasione.
Mi tolsi i pantaloni e rimasi con i boxer.
Notai che Claudio non aveva potuto non guardarmi il pacco, che sebbene ancora a riposo aveva comunque una sua consistenza.
“Che fai tu non ti spogli?” “Si hai ragione” rispose e cominciò a togliersi la maglietta
A quel punto mi avvicinai e comincia ad abbassargli i jeans…
Cominciai a palpargli quel culetto tondo ed il mio cazzo si raddrizzo immediatamente, forse pregustando cosa sarebbe successo di li a poco…
Anche il cazzo di Claudio era in tiro e premeva sulla stoffa dei boxer.
Lo sollevai a sedere sulla piccola scrivania e gli sfilai i pantaloni.
Poi gli tolsi le calze.
L’eccitazione montava. Non resistevo più! Gli strappai di dosso le mutande.
Adesso. Nudo. Potevo averlo tutto per me. Gli sollevai le gambe sopra le spalle e mi dedicai immediatamente al suo buchetto. Era dolce e profumato.
Claudio, il mio dolce cuginetto di 17 anni mugolava di soddisfazione.
Continuai infilandogli la lingua fino in fondo.
Intanto Claudio aveva cominciato a masturbarsi e non smetteva di mugolare. “Si! Di più! Infilamela di più! Aha! E’ bellissimo! Sì leccami il culo!”
Dopo averglielo leccato e lubrificato per bene ci infilai dentro un dito e subito dopo due. Claudio gemette, ma disse “Continua! Continua! E’ bellissimo! Sì scopami con le dita!”
Tolsi le dita dal quel buchetto affamato e mi infilai in bocca tutto il cazzo di mio cugino che ora era bello duro.
Ci spostammo verso il letto e Claudio cominciò a sfilarmi i boxer
Appena il mio cazzo fu libero Claudio se lo infilò subito in bocca e cominciò a spompinarmi con gusto.
Intanto si segava il cazzo sempre più duro.
“Dai cuginetto! Leccami le palle! Slinguami bene! Adesso vedrai che ti faccio!” Ero eccitatissimo. Pregustavo quello che stava per succedere. L’idea di sverginare mio cugino mi stava facendo eccitare al massimo.
Ci mettemmo sul letto e Claudio con il culo in aria riprese a spompinarmi. Quel culo che avrei sfondato di li a poco.
Era tempo! Avevo il cazzo durissimo e non potevo aspettare nemmeno un attimo di più! Mi infilai un preservativo già lubrificato per facilitare l’operazione.
Poi mi misi Claudio a cavalcioni e puntai diritto il mio cazzo durissimo sul suo buco del culo e cominciai a spingere
Claudio aveva la faccia stravolta dalle smorfie di dolore. “Senti se fa troppo male ci fermiamo” Dissi. Ma lui senza parlare per tutta risposta si aprì di più il culo e cominciò a spingere verso il basso
Un ultima spinta ed era tutto dentro. Ahahh che goduria sentirsi il cazzo stretto da un culo vergine! E’ una sensazione indescrivibile. Stemmo fermi per un po’ così che Claudio potesse riprendere fiato. Poi lui cominciò a muoversi ed a cavalcarmi e si vedeva che ogni affondo il dolore diventava piacere.
“Dai Fabri sfondami! Così! Aha sì! E’ bellissimo! Cambiamo posizione. Montami alla pecorina!”
Lo girai e glielo sbattei in culo da dietro. Poi comincia a sbatterlo con forza. “Sì! Di più! Spingi! Spaccami il culo! Fottimi! Scopami a sangue! Ahah come godo! Spingi Fabri! Spingi!”
A quel punto decisi di rendere la cosa più eccitante e legai le mani di Claudio dietro la schiena.“Sì! Legami! E poi violentami! Prendimi e squartami il culo!”
Sentire il mio giovane cugino esprimersi come una troia mi faceva infoiare sempre di più. Comincia a stantuffarlo con violenza.
“Si!! Tutto dammelo tutto fino in fondo! Lo voglio sentire in gola!”
“Si prendilo! Lo senti e tutto dentro! Senti come è grosso e duro!”
“Si! Sì! Ancora! Ancora! Scopami! Inculami! Sfondami! Dai che sto godendo! Siiiii! Sborro! Sborro!”
Claudio al massimo dell’eccitazione aveva eiaculato sulle lenzuola senza nemmeno toccarsi. Io tirai fuori il mio uccello e gli sborrai sulla schiena.
Credo che una scopata così non l’avrò più in tutta la mia vita!>> Concluse Fabrizio.
“E da allora state insieme?” Chiesi. Risero.
“No.” Rispose Claudio sorridendo. “Ognuno ha la sua vita, ma ogni tanto ci dilettiamo.”
“Da soli o in compagnia, come hai visto.” Aggiunge Fabrizio. “A proposito. Domani sera do una festa per inaugurare la mia nuova casa. Ti va di venire?”
“Volentieri.” Risposi.
“Dillo anche al tuo amico.”
Ci salutammo con un bacio.
E ci demmo l’arrivederci alla sera successiva.

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