Il giorno dopo la grande orgia ero a casa e stavo facendo i compiti quando suonarono alla porta.
Andai ad aprire ed era Fabrizio il figlio della custode. “Ciao, ho visto che i tuoi sono usciti ed ho pensato di venire a trovarti.” “Hai fatto bene.” Risposi. “Vieni in camera mia.” Dissi “Ho ancora un paio di cose da finire poi possiamo chiacchierare un po’.” “Ok.” Rispose.
Mi rimisi al lavoro, ma ero distratto dalla sua presenza. Continuavano a tornarmi alla mente le immagini del pomeriggio precedente ed il mio cazzo si era subito drizzato.
Dopo poco si avvicinò e sbirciando da sopra le spalle osservava cosa stavo facendo. “E’ noioso.” Dissi “Trigonometria.” “Ah, io non ci capisco niente.” Era dietro di me e sentivo che appoggiava il pacco alle mie spalle muovendosi leggermente. Sentii che anche lui era in tiro.”Ehi! Così mi distrai. Poi c’è il mio fratellino di là.” “Bene.” Disse Fabrizio “Ho saputo che anche lui non disdegna qualche giochino…” Non sapevo come comportarmi, mi sembrava fuori luogo che coinvolgessi il mio fratellino di 12 anni nei nostri giochi……però….
“Ok è inutile che continui. Ti va qualcosa da bere?” “Grazie. Sì. E chiama anche Luca.”
Andai in cucina presi della coca e del succo di frutta poi chiesi a Luca se voleva unirsi a noi per bere qualcosa. Venne con me nella mia camera e salutò Fabrizio. Poi fece per sedersi a terra, ma Fabrizio disse. “No Luca vieni qui, siediti sulle mie ginocchia.” Luca restò un po’ perplesso poi si avvicinò e si sedette sulle gambe di Fabrizio. Io versai da bere per tutti e distribuii i bicchieri. Poi sedetti anch’io accanto a Fabrizio sul letto.
Mentre ci godevamo le nostre bibite vidi che Fabrizio aveva iniziato ad accarezzare la schiena di Luca infilando la mano sotto la maglietta. “Però! Ti stai facendo bello grosso.” Disse rivolto a Luca che gli sorrise. Fabri posò il bicchiere e mettendo una mano sulla coscia di Luca disse “Senti che muscoli!” Luca rise. Poi Fabrizio portò la mano sul petto di Luca accarezzandogli i pettorali e fischiando disse che anche lì eravamo sulla buona strada. A quel punto Luca appoggiò le sue mani sul petto di Fabrizio e disse “Beh però ho ancora molta strada da fare!” Fabrizio rispose “Ma.., è difficile dirlo così con i vestiti addosso dovrei vedere più da vicino.”
A quel punto avevo capito dove Fabrizio voleva andare e parare e mi stavo eccitando.
Dissi: “Ha ragione. Luca togliti la maglietta e fai vedere.”
Mio fratello mi guardò, mi strizzò l’occhio, poi si alzò e lentamente si sfilò la maglietta restando a torso nudo. Poi scimmiottò un po’ i body builder. Fabrizio applaudì poi disse “Sì ma così non vediamo la muscolatura delle gambe.” Detto fatto Luca si tolse i pantaloni della tuta restando in mutande.
Fabrizio intanto si stava accarezzando l’uccello che doveva essere ormai in tiro dentro i jeans. “Avvicinati.” Disse.
Luca si avvicinò e Fabrizio cominciò a palpargli le coscie ed i polpacci mormorando con approvazione. “Anche i glutei sono ben sviluppati” commentò. Luca disse “Aspetta. Te li faccio vedere bene.” E si tolse anche le mutande. Ora era nudo davanti a Fabrizio che gli palpava il culo mentre io vedevo che il suo cazzo era bello dritto. Fabrizio intanto aveva attirato a se Luca e se lo era riseduto in braccio. Ora però la chiappe di Luca strusciavano sul cazzo duro di Fabrizio ancora imprigionato nei jeans. Io avevo cominciato a segarmi da sopra la tuta.
Poi Luca si girò e cominciò a sfilare la maglietta a Fabrizio. Poi scese a baciargli i capezzoli ed a succhiarli. La mani di Fabrizio erano occupate a palpare quel culetto di burro.
Poi gli afferrò la testa e lo baciò sulla bocca, per Luca fu una sorpresa, ma poco dopo vidi che aveva già capito come e cosa fare e stava limonando con Fabrizio che nel frattempo gli aveva preso in mano il cazzo e lo stava masturbando.
Luca si stacco e cominciò a slacciare i bottoni dei jeans di Fabrizio, poi glieli abbassò, il maiale non portava le mutande!
Il cazzo di Fabrizio salto fuori duro e rigido. Questo mi eccitò moltissimo.
Poi Luca scese tra le gambe di Fabrizio e dopo qualche bacino si infilò il cazzo di Fabrizio in bocca e cominciò a pompare. Io avevo fuori l’uccello e mi segavo. Era davvero eccitante vedere mio fratello che spompinavo un altro ragazzo.
Mi alzai e mi liberai dei vestiti. Poi mi avvicinai a Fabrizio che subito mi afferrò e si mise in bocca il mio cazzo cominciando a succhiare. Luca intanto si masturbava freneticamente.
“Oho si! Mi avevano detto che eri bravo Luca. Dai continua così! Succhiamelo tutto!” Poi Fabrizio afferrò Luca o lo fece ruotare sopra la sua testa ora aveva il cazzo di mio fratello a portata di bocca mentre Luca continuava a spompinarlo. Prese in bocca il cazzo di mio fratello e cominciò a succhiarlo con gusto.
Si fermò un attimo e disse “E’ bellissimo succhiare un cazzo senza peli! E’ dolcissimo!” Luca intanto vistomi solo allungò una mano e mi prese il cazzo iniziando a farmi una sega mentre continuava a succhiare Fabrizio. Poi ci buttammo tutti a terra e sia io che Fabrizio ci gettammo su Luca. Io avevo in bocca il cazzo di mio fratello, mentre Fabrizio si occupava del suo buco del culo leccandolo con gusto. Luca ansimava e mugolava. Poi Fabrizio infilò un dito nel culo di mio fratello che dopo un po’ sembrò gradire il trattamento. Ci fermammo un attimo ed io guardai Fabrizio facendogli capire che con il culetto vergine di Luca ci poteva solo giocare. Lui fece cenno di aver capito. Poi Luca riprese a spompinare Fabrizio ed anche me alternativamente. Ormai eravamo al limite. Luca stava succhiando il mio uccello sempre più velocemente. “Aha! Sì! Togliti che sto per venire…” Ma Luca non si mosse anzi si affondò l’uccello ancora più in gola finché non gli sborrai in bocca, Fabrizio che si stava masturbando li accanto si avvicinò appoggiò l’uccello alle labbra di mio fratello che aprì immediatamente la bocca in tempo per bersi una quantità incredibile di sborra calda.
“Ragazzi che goduta!” Disse Fabrizio. Io annuii senza fiato. E Luca schioccò la lingua in segno di apprezzamento per la bevuta.
“Bene.” Disse Fabrizio “Ci vediamo stasera alla festa al Parco?” “Non so….” Dissi. “Devo chiedere ai miei.” “Non preoccuparti glielo dirò io. Se verrete con me non ci saranno problemi.” Ci accordammo per vederci alle 20:30 in portineria.
I miei non ebbero nulla da ridire a mandarci alla festa con un ragazzo più grande, e comunque si fidavano sia di me che di mio fratello. Così alle 8 e mezza eravamo in portineria pronti ad andare. Fabrizio ci venne incontro ed insieme ci incamminammo verso il parco di Trenno dove si sarebbe svolta la festa.
Ormai erano gli inizia di giugno e faceva già caldo; sia io che Luca avevamo indossato calzoncini corti e maglietta ed autan (per le zanzare!). Fabrizio invece indossava un paio di bermuda a vita bassa ed una canottiera bianca che metteva in risalto il torace ben delineato ed i bicipiti delle braccia.
Arrivati al parco c’era un gran confusione, cominciammo a girellare per le bancarelle e gli stand gastronomici mangiando qualcosa. Poi ci avvicinammo all’area spettacoli, dove, su un palco, si esibivano diversi gruppi musicali.
Ci sistemammo un po’ discosti sulla sinistra del palco a ridosso di un muretto e di un cespuglio di bosso. Luca era appoggiato al muretto e guardava lo spettacolo, Fabrizio alle sue spalle si fumava una sigaretta, ed io accanto lo osservavo. Vidi che aveva messo una mano sul fianco di Luca e gli accarezzava la pelle sotto la maglietta, osservai il pacco e vidi che aveva già iniziato a prendere vita. Luca infatti si era subito appoggiato all’uccello di Fabrizio con il suo culetto e si strusciava. Anche il mio cazzo osservandoli aveva cominciato a diventare duro. Fabrizio portò la mano sul pacco di Luca ed infilò la mano nei calzoncini.
“Aha! Brutto maialino! Non hai le mutande!” sussurrò in un orecchio a Luca, il quale sorrise sornione. Lentamente Fabrizio abbasso i calzoncini di Luca scoprendo il culo ed il cazzo già in tiro. Protetti come eravamo dal muretto nessuno poteva vedere. Era molto eccitante vedere tutte quelle manovre sapendo di poter essere sorpresi da un momento all’altro! Mi avvicinai ai due e comincia a carezzare il culo di mio fratello, che per facilitare i nostri palpeggiamenti si era piegato in avanti appoggiando le braccia al muretto. Fabrizio intanto si era tirato fuori l’uccello dai pantaloni e lo strofinava tra le chiappe di Luca. Io avevo preso il cazzo di mio fratello e lo stavo segando. Luca mi strofinava l’uccello da sopra i pantaloni. Eravamo molto eccitati, ma dove ci trovavamo non potevamo esagerare.
“Eh se trovassimo un angolo più tranquillo?” Proposi.
“Buona idea.” Disse Fabrizio.
Insieme ci addentrammo nel parco lasciandoci alle spalle il trambusto della festa.
Ricordavo, per i miei giri in bici, che c’era un sentiero che costeggiava la pineta e che addentrandosi tra i pini si potevano trovare radure invisibili dal sentiero. Ci incamminammo in quella direzione tutti e tre vicini con Fabrizio nel mezzo che aveva le mani infilate nei calzoncini miei e di Luca e ci palpava il culo. Mentre camminavamo ormai fuori dalla portata dei festaioli Fabrizio disse a Luca “Dai togliteli!” Luca si fermò e si levò i calzoncini e poi la maglietta restando nudo. Lo guardai e feci altrettanto. Continuammo a camminare nudi con Fabrizio che ci palpava e i nostri cazzi che svettavano duri e vogliosi. Poco dopo trovammo il posto giusto, era uno spiazzo vicino alla riva della roggia nascosto dai rami dei pini, la sera al buio nessuno poteva vederci.
Appena fermi Fabrizio si chinò subito a prendere in bocca il cazzo di Luca, mentre con una mano mi masturbava. Io mi abbassai e comincia a sfilargli la canotta. Poi inizia a leccargli i capezzoli e poi più giù l’addome. Gli slaccia i bermuda ed estrassi l’uccello poi lo presi in bocca a comincia a spompinarlo. Luca ansimava e Fabrizio mugolava mentre io mi godevo quel gran cazzone in bocca. Improvvisamente qualcuno disse “Ma bravi! Così vi divertite senza invitare!” Per un attimo ci prese la paura. Poi ci accorgemmo che erano Carlo, Dodo ed altri due ragazzi. “Vi abbiamo visti allontanarvi e vi abbiamo seguiti.” Disse Dodo. Poi indicando gli altri due disse “Questi sono Alberto e David.” Era un po’ imbarazzante fare le presentazioni nudo e con l’uccello in tiro, ma ormai avevo capito che i membri del gruppo erano tutti dediti alle stesse pratiche.
Mi avvicinai per salutare i due nuovi arrivati, riconobbi Alberto, era un sedicenne che vedevo spesso all’oratorio. Mentre David era un suo amico, di un anno più vecchio, che era in visita.
Mentre stringevo la mano ad Alberto lui mi attirò a sé e mi schiocco un bacio sulla bocca, palpandomi il culo. “Mhhhh! E’ da un po’ che ti osservo all’oratorio e direi che non mi sbagliavo sei ben attrezzato!” Disse guardandomi il cazzo. David li vicino confermò con un cenno della testa, poi si avvicinò e mi baciò a sua volta, questa volta lingua in bocca e strusciando il pacco sul mio cazzo teso.
Mi voltai e vidi che nel frattempo Carlo, Dodo e Fabrizio si erano spogliati e si stavano dilettando a leccare Luca ovunque con suo grande godimento.
Sollevai la camicia a David e comincia a leccargli e succhiargli i capezzoli, erano grandi e scuri, Alberto intanto si era inginocchiato e mi succhiava l’uccello, poi si volse verso il cugino e gli abbasso pantaloni e mutande e cominciò a spompinare anche lui mentre io e David continuavamo a baciarci ed a palparci il culo. Poi Alberto si alzo e si tolse tutto, subito seguito da David. Ora toccava a me occuparmi dei due cazzi li succhiavo a turno e leccavo le palle fino al sottile spazio tra i coglioni ed il buco del culo; entrambi sembravano apprezzare molto la mia iniziativa.
Intanto vidi Dodo che messosi alla pecorina si faceva inculare da mio fratello che era entusiasta di questo nuovo sviluppo della sua educazione sessuale.
Ormai l’eccitazione era al limite e Luca sborrò nel culo di Dodo con suo grande disappunto. Ma non passo molto ed il cazzo di Luca venne sostituito da quello, ben più sostanzioso, di Fabrizio con grande soddisfazione di Dodo.
Ora era David ad occuparsi dei nostri cazzi, mio e di Alberto, era riuscito a metterseli entrambi in bocca e succhiava con grande goduria mentre con una mano si segava il cazzo.
Dietro di noi la scena si stava facendo bollente. Luca si era infilato sotto Dodo e gli succhiava il cazzo mentre Fabrizio lo scopava. E Carlo si era posizionato alle spalle di Fabrizio con chiare intenzioni. Infatti gli stava leccando il buco del culo ed alternava la lingua con le grosse dita. Fabrizio mugolava per il piacere del doppio godimento davanti e dietro. Poi Carlo si alzò e puntò la grossa cappella sul buco di Fabrizio e lo impalò. Noi ci eravamo fermati ad osservare quella scena fantastica. A quel punto David si sdraiò aprendo le gambe e spalancandosi le chiappe. Un chiaro invito che Alberto non si fece ripetere. Immediatamente si inginocchiò in mezzo alle gambe dell’amico e cominciò a penetrarlo tra i mugolii di soddisfazione di entrambi. Io mi posizionai di fronte ad Alberto che immediatamente si prese il mio cazzo in bocca e ricominciò a succhiare. Il gruppo dall’altra parte era ormai un tutt’uno di movimenti, gridolini ed ansimi sempre più convulsi. In breve anche noi eravamo in estasi, David incitava entrambi a spingere più forte ed Alberto gemeva ad ogni colpo che affondavo nella sua bocca con il mio cazzo che non ricordavo essere mai stato così duro.
I lamenti e le grida aumentarono e vidi che sia Fabrizio, sia Carlo avevano sborrato nei rispettivi culi, mentre Dodo stava riempiendo la bocca di mio fratello di calda sborra. Anche noi eravamo al limite io accelerai il ritmo e dissi “Ci sono…” David disse “No! Fermi! Vi voglio in bocca!” Togliemmo i rispettivi cazzi dai buchi caldi e ci posizionammo accanto a David masturbandoci in modo convulso sopra la bocca spalancata di David che no tardammo a riempire di sborra calda che lui cercò di ingoiare completamente.
Eravamo tutti esausti. Solo David si stava ancora masturbando. Ci guardò tutti e disse “Dai pisciatemi addosso!” Dopo un iniziale sorpresa Luca fu il primo a posizionarsi in piedi sopra David ed a iniziare a pisciargli sul petto ed in faccia, subito ci unimmo tutti e in un attimo David era sotto una doccia di piscio che lui si prendeva con grande goduria arrivando anche a berne grosse sorsate, sotto questo trattamento sborrò copiosamente mischiandosi la sborra alla piscia che lo aveva letteralmente inzuppato.
Riprendemmo ognuno i nostri vestiti ed andammo ai bagni che erano disposti all’ingresso del parco. David poté ripulirsi e poi ci incamminammo verso casa.
Una altra serata memorabile. Ma sarebbe passato molto tempo prima di potermi divertire di nuovo…..
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento